Top-ix Digital Media Session @ ViewConference 2009

Un confronto aperto sul mondo della formazione e della produzione con modelli free open source.
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Il consorzio Top-IX e il Corso di Studi in Disegno Industriale del Politecnico di Torino in occasione di Viewconference 2009, organizzano una serie di momenti d’incontro e riflessione sull’utilizzo di software libero e open source in ambito creativo e di produzione di contenuti multimediali, focalizzandosi su due aspetti principali: le scuole e il mondo della formazione, le aziende e il mercato.
Gli anni di sviluppo tecnologico che stiamo vivendo hanno profondamente ridefinito i modi di operare in tutti i settori dell’attività umana: la possibilità di interagire con reti di persone, di combinare i contenuti e condividerli è una delle caratteristiche distintive della nascita e diffusione della conoscenza nell’era di Internet. La nuova prospettiva di sviluppo culturale che ne deriva si applica in prima battuta al settore della formazione, laddove il sapere diventa condiviso e diffuso, per passare poi alla produzione professionale.
In questo contesto si vuole aprire uno spazio di confronto e discussione sul ruolo dell’approccio Open Source e Open Content, basato principalmente sul concetto di condivisione e partecipazione, con un dibattito che veda protagonisti chi usa l’open source tutti i giorni.

Free software as a Commons

Free software as a Commons
by Arturo Di Corinto

“Thanks to its characteristics, free, open source software, is a distributed property that is capable of evolving into a Public Good.”

Its “open” and modular language, which is freely accessible and created thanks to the collaboration of many in different stages, allowing it to be perfected and modified, make the free software a “relational good” that, thanks to its accessibility, non-exclusivity and lack of competitiveness presents all the characteristics of a common resource: something which everyone can make use of, even if they have not participated directly in its creation.
The free software as an “environment for interaction”, presents itself as a meeting place for scientific research, social cooperation and innovation. Thanks to its “openness”, the free software is capable of “evolving” as an incubator for ideas and relations, which are the abstract constituents of highly evolved technological products. Continua »

Innovazione negli ecosistemi digitali

Innovazione negli ecosistemi digitali
Arturo Di Corinto
Per Den4DEk – 11 giugno, Roma

Innovazione e produttività, sono un binomio inscindibile per competere meglio nello scenario globale in una situazione di crisi. Lo sa l’Unione Europea, che su infrastrutture, innovazione e società dell’informazione ha appena fatto una grossa scommessa di molti milioni di euro. Lo sanno le associazioni di categoria che, come Confindustria, non hanno fatto mancare le proprie proproste ai governi. In Italia lo sa il ministro della Funzione Pubblica e dell’Innovazione Brunetta che vuole applicare la formula a tutto il settore pubblico facendo leva sull’e-Government, come già tentato con alterne fortune dai suoi predecessori.
E a ragione, per tre ordini di motivi: il primo perchè la PA è responsabile dell’attuazione delle politiche del parlamento che influenzano la qualità della vita dei cittadini e la loro fiducia; secondo perchè è probabilmente vero che da un recupero di produttività della PA dipendono due punti percentuali del nostro PIL, terzo perchè la domanda diretta e indotta della PA può essere il volano della ripresa prossima ventura. Perciò facilitare l’attuazione delle politiche di Governo nella società tutta e non solo nei settori di spesa, può fare la differenza e determinare un effetto di trascinamento positivo complessivo.
E’ stato più volte ribadito, e con forza, che l’e-Gov, l’erogazione di servizi telematici a cittadini, enti e imprese, non può più essere pensato senza l’adeguata reingegnerizzazione dei processi interni alla PA e che questa non può prescindere da un ripensamento complessivo delle dinamiche interne alla macchina burocratica, ma richiede nuovi standard di qualità e funzionamento nei rapporti interni tra gli uffici, tra i manager e i dipendenti, tra i dipendenti e i cittadini, basati su qualità, efficienza, efficacia e risparmio. Standard che devono garantire risparmio di tempo e di soldi, accessibilità di strumenti e procedure, certezza dell’azione amministrativa, verifiche della sua qualità. Continua »

III Conferenza Italiana sul Software Libero

confsl
III Conferenza Italiana sul Software Libero
Bologna, 12 e 13 giugno 2009

Obiettivo principale della terza Conferenza Italiana sul Software Libero è quello di riunire a Bologna il 12 e 13 Giugno 2009 tutte le anime del Software Libero presenti in Italia.

Tutti insieme per condividere le esperienze locali e nazionali di chi si batte per una cultura più libera e accessibile possibile nell’ ambito dell’ Università, della Pubbblica Amministrazione, delle Associazioni, delle Aziende e della Comunità in generale o anche solo nel proprio piccolo.

Uno spazio comune dove poter dare voce a tutti e far crescere ancora di più la consapevolezza che un’ Informatica Libera è possibile e necessaria, se non del tutto indispensabile.

Un laboratorio Free, Libre, Open Source Software al Cattid

logo cattid

L’Open source software, il software a codice sorgente aperto che oggi usiamo per fare meglio e più velocemente molte attività intellettuali quotidiane attraverso I computer, non è solo una tecnologia
L’Open source, che oggi caratterizza un intero set di tecnologie, è usato spesso una metafora che indica l’attitudine a sviluppare in maniera aperta e collaborativa ogni aspetto della conoscenza umana

Non è infatti casuale che dopo l’affermarsi dell’open source software si sia cominciato a parlare di open content, open courseware, open journalism, open politics, open hardware.

L’Open source come metafora e strumento euristico ha dato origine ad approcci teorici e disciplinari peculiari: la Wikinomics, la Freakonomics, etc.

Senza il Free Software non esisterebbe l’Open Source Software

Prima dell’Open Source è nato il Free Software e spesso quando parliamo di Software Open Source stiamo parlando di Free Software

Il nostro approccio al FLOSS vuole riflettere l’obiettivo del Cattid di occuparsi di tecnologie aperte e disponibili a un uso commerciale, in un’ottica transdisciplinare, pur rimanendo legati a una prospettiva di ricerca che usa il software free, libre, open source, per migliorare la vita di ciascuno realizzando prodotti utili, facili da usare e accessibili

Le attività di quest’anno

Sulle errate scelte tecnologiche effettuate dal Dipartimento XIII del Comune di Roma

MOZIONE

PREMESSO

che il Dipartimento XIII del Comune di Roma (Innovazione, Reti Informative, Telecomunicazioni e Servizi Tecno-Logistici) ha indetto
una gara per l’appalto della fornitura, manutenzione e gestione di apparecchiature informatiche;

che le principali voci dell’appalto riguardano: acquisto e installazione di oltre 6.000 personal computer, 3.000 stampanti, 50
server e altre periferiche;

che nel capitolato tecnico al punto 4.1 è prevista la fornitura di 3000 licenze di upgrade al sistema operativo Windows Vista Enterprise e di 3000 licenze Office 2007 versione Professional Plus per le nuove postazioni di lavoro;

che con la nota prot. n. 15273 l’11/11/2008 la Direzione del Dipartimento XIII imponeva agli uffici municipali le medesime configurazioni hardware e software per le apparecchiature informatiche acquistate in modo autonomo; Continua »

C’è chi vota per l’open

logo PI
C’è chi vota per l’open
Punto Informatico – Commenti
di Arturo Di Corinto
venerdì 24 aprile 2009


“Caro Candidato”
Al via la campagna online per l’adozione del software libero

Le elezioni si avvicinano e così il mal di testa per i poveri elettori che si trovano a dover decidere da chi farsi rappresentare senza pentirsene il giorno dopo.
Per rendere la scelta più semplice l’Associazione per il software libero ha deciso di lanciare la campagna “Caro Candidato” aderendo alla quale ogni singolo politico dichiara formalmente e pubblicamente il proprio sostegno alla causa del software libero inteso come bene comune.

Ma di che si tratta? E’ noto che il software libero è quel software che sotto i diversi nomi di free ed open source software è un software che permette a chiunque metterci le mani sopra e quindi di adattarlo ai propri scopi grazie a particolari licenze che ne tutelano la paternità ma ne favoriscono l’uso, la diffusione e l’adattamento gratuito anche a scopo commerciale. Come stanno scoprendo i professionisti del web e dell’editoria, dell’audiovisivo e dell’animazione, che sempre più lo scelgono per le sua versatilità, è anche un software che proprio perché si può guardare dal di dentro, offre quella caratteristica di trasparenza che è tanto importante nel rapporto fra PA e cittadino e che, in virtù dell’assenza di costi di licenze, spesso fa risparmiare dei soldi a chi lo adotta, istituzioni comprese. Continua »

L’Altradomenica: nulla si distrugge, tutto si riusa

cae logoDomenica 19 Aprile 2009 presso la Città dell’Altra Economia sita in Largo Dino Frisullo – Foro Boario – ex mattatoio a Testaccio – a Roma, all’interno de “L’altradomenica”, dedicata al Riuso e Riciclo, Binario Etico sarà presente nella apposita piazza multimediale.
Verranno eseguite per tutta la giornata installazioni del sistema operativo GNU/Linux e di applicativi di software libero. Inoltre computer con giochi, PC connessi ad internet, presentazione di tecnologie per la gestione di aule didattiche, scolastiche e multimediali, video sul trashware, le discariche nei paesi del sud del mondo, sulla riqualificazione di Pc.
Per tutta la giornata presenza di uno sportello informativo sul tema della gestione dei rifiuti (riuso, compost, raccolta differenziata, inceneritori, discariche, ecc.) curato da operatori volontari della Rete Regionale Rifiuti che fornirà tutte le informazioni ai visitator@. Presso questo stand sarà inoltre possibile portare i vecchi cellulari che saranno raccolti per essere destinati a progetti di solidarietà internazionale. Maggiori informazioni sul sito de l’Altradomenica
“Obsolescence is Just a Lack of Imagination”

Uno stato open source

copertina Nova - 9 aprile 2009Lo stato open source. Le Regioni puntano sul software libero per risparmiare e per guadagnare in trasparenza
Arturo Di Corinto
per Il Sole 24 Ore del 9 aprile 2009

All’interno del portale dell’Economia partecipata (economiapartecipata.it) è possibile consultare i documenti sul Bilancio, sulla programmazione economico-finanziaria e sulla partecipazione democratica nel Lazio. DoQui è invece un sistema di gestione documentale che permette di organizzare, archiviare e condividere documenti in formato digitale (doqui.it). ArcheoTRAc è un progetto rivolto alla gestione dei beni archeologici e l’obiettivo del sistema è quello del recupero e della valorizzazione del patrimonio informativo che essi generano.
Cosa hanno in comune i tre progetti? Sono nati su iniziativa di alcune Regioni, rispettivamente il Lazio, il Piemonte e la Valle D’aosta, e sono tutti basati su tecnologie open source. I motivi di questa scelta tecnologica sono simili: trasferire investimenti dall’acquisto di licenze alla formazione di utenti e operatori; promuovere la diffusione e l’evoluzione della metodologia impiegata attraverso il riuso della soluzione, favorire la concorrenza e la partecipazione. Vuol dire che la Pubblica Amministrazione italiana ha deciso di investire nel software libero? In parte sì. Da una recente ricerca della Venice International University-Tedis emergerebbe la volontà della PA di dotarsi di software libero per risparmiare, affrancarsi dal legame con un fornitore unico, sviluppare le competenze interne. Continua »

Libertà di rete. Libertà di software

A Roma, il 16 aprile, presso palazzo Marini, un incontro per discutere il disegno di legge sulla società dell’informazione a firma del senatore Vincenzo Vita.

Scarica il disegno di legge sulla società dell’informazione
invito 16 aprile

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