Seminario di studi a Lecce: Comunicazione e menzogna, le foto


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Perché Internet da sola non fa la rivoluzione (Abstract)
Arturo Di Corinto 13 dicembre 2011

Internet da sola non fa la rivoluzione e neppure la democrazia. Purtroppo. O per fortuna. E questo vale anche rispetto al presunto ruolo che la rete avrebbe avuto nelle cosiddette rivolte africane. Nel caso dell’Egitto prima, della Tunisia, della Libia e della Siria dopo, pur avendo dato Internet un nuovo impulso ai movimenti di protesta contro i regimi autoritari di quei paesi, non siamo autorizzati a dire che ne abbia determinato un cambiamento rivoluzionario. I motivi sono essenzialmente due. Il primo è che Internet e i social network usati dai movimenti di protesta non sono intrinsecamente democratici poichè non accessibili a tutti, ma solo alla giovane borghesia istruita e wired, quella che usa i cellulari, gli smartphone, Facebook e Twitter. Il secondo è che Internet e i social media come Youtube sono uno straordinario strumento di comunicazione e mobilitazione, ma non sono ancora maturi per costruire maggioranze basate su meccanismi di voto e progettazione democratica. Il popolo della rete che li abita è talmente diverso e trasversale per credo religioso e convinzioni politiche che non rappresenta una constituency elettorale abbastanza omogenea da produrre un programma definito in grado di andare oltre generiche, per quando importanti, affermazioni di principio, il free speech e l’uguaglianza. Eppure un ruolo la rete ce l’ha e ce l’ha avuto nelle insurrezioni africane. In combinazione con i media tradizionali – giornali e tv indipendenti come Al Jazeera – che ne rimandavano immagini e appuntamenti, unitamente allo sviluppo di una narrazione ideologica e tecnodeterminista tipicamente occidentale che usa Internet come arma geopolitica di soft power. Internet è uno straordinario strumento di consapevolezza e di empowerment democratico grazie all’informazioni che porta, ma necessita di istituzioni forti e leggi ben scritte per dare il suo contributo a una società civile che lavora, protesta e chiede futuro. La strada da fare è molta, e non solo in Africa e Medio Oriente.

Lecce: “Comunicazione e menzogna”

REGIONE PUGLIA – UNIVERSITA’ DEL SALENTO – CORSO DI LAUREA IN SCIENZE DELLA COMUNICAZIONE – ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA PUGLIA

“Comunicazione e menzogna”
Seminario di studi
ASPETTANDO PUBLIC CAMP 2012
Lecce, 12-16 dicembre

Location: Officine Cantelmo (viale De Pietro, 12)

Lunedì 12 dicembre 2011
ore 10.00: Saluti delle autorità. Introduzione ai lavori di Stefano Cristante (Università del Salento)
Ore 10.30: Lezione magistrale
Alfredo Reichlin (Fondazione Cespe): “Comunicazione e menzogna”
Ore 13.00: fine sessione mattutina
Ore 15.00: Talk
Lo stato della comunicazione politica in Italia
Antonella Rampino (La Stampa), Francesco Amoretti (Università di Salerno), Fabio De Nardis
(Università del Salento), Gianpietro Mazzoleni (Università di Milano),
Ore 16.30: Riletture
Franco Cassano (Università di Bari) rilegge “La politica come professione” (Max Weber)

Martedì 13 dicembre
Ore 9.30: Rilettura
Vanni Codeluppi (Università di Modena e Reggio Emilia) rilegge “La società dei consumi” (Jean
Baudrillard)
Ore 11.00: Lezione magistrale
Arturo Di Corinto (Università La Sapienza): “Perché Internet da sola non fa la rivoluzione”
Ore 13.00: fine sessione mattutina
Ore 15.00: Lezione magistrale
Carlo Formenti (Università del Salento): “New Economy: la grande truffa”
Ore 16.30: Talk
Comunicazione e moltitudini
Michael Hardt (Duke University), Franco Berardi (Accademia di Brera), modera Carlo
Formenti (Università del Salento)
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Live performers meeting (LPM)



FLYER AD SERVER

La nona edizione di LPM – Live Performers Meeting – ha inizio il 19 Maggio 2011. Live Performers Meeting offre la possibilità irripetibile di vivere 4 giorni di performance av, vjing, workshop, panel discussion, product showcase che uniscono un’incredibile comunità di vjs, audiovisual artist, professionisti dei nuovi media e thinkers da tutto il mondo.

L’edizione 2010 al Brancaleone a Roma ha registrato 301 artisti da Germania, Italia, Olanda, Francia, Israele, Svizzera, Polonia, Taiwan, Ungheria, United States, Austria, Grecia, Brasile, UK, Spagna, Repubblica Ceca, Bulgaria, Portogallo, Irlanda, Norvegia, Nuova Zelanda, Turchia, Lettonia. Sono stati presentati 177 progetti, tra performance, workshop e showcase.

La sede di LPM è il Cinema Aquila, uno spazio culturale polifunzionale recentemente rinnovato, dedicato al cinema e alle arti visive. La location si sviluppa su 3 piani e include 3 sale cinema provviste dei più alti standard tecnologici, foyer e ulteriori spazi che saranno dedicati all’interazione e la condivisione che l’evento ama promuovere fra gli artisti.

PARTECIPA!

www.liveperformersmeeting.net

www.liveperformersmeeting.net

La nona edizione di LPM – Live Performers Meeting – ha inizio il 19 Maggio 2011.

LPM offre la possibilità irripetibile di vivere 4 giorni di
performance av, vjing, workshop, panel discussion, product showcase
che uniscono un’incredibile comunità di vjs, audiovisual artist,
professionisti dei nuovi media e thinkers da tutto il mondo. Continua »

Riot Village. Desideri in Movimento

Riot Village. Desideri in Movimento

FRASSANITO (OTRANTO)
25 LUGLIO

ORE 17 – 19 WORKSHOP “Praticare la partecipazione e il mutualismo: metropoli e periferie”
con Paolo Beni (Presidente nazionale Arci)
ORE 21 TALK SHOW “Saperi, conoscenza e innovazione: strumenti del mercato o dei popoli?”
con Domenico Pantaleo (Segretario FLC-CGIL),
Arturo Di Corinto (CATTID-SAPIENZA UNIVERSITA’ DI ROMA), Scarica la presentazione
Giovanni Ricco (Segretario Nazionale ADI)
ORE 23.30 DUB ROOTS

Cos’è Riot Village
Riot Village è un progetto degli studenti per gli studenti; un momento come quello estivo deve necessariamente essere formativo, elaborativo e costruttivo. Riot Village, così com’è stata, sarà la “città dei ribelli” , che giorno dopo giorno si impegnano per costruire un altro mondo possibile partendo dalle proprie scuole ed università. Riflessioni, Idee, Opposizioni e Trasformazioni sono gli assunti da cui partiamo per strutturare una proposta complessiva di società che sia alternativo alla società delle guerre e delle ingiustizie. Continua »

Software libero – Nea Polis 31/03/2009

Neapolis sul software libero

Il Video

Software libero – Nea Polis 31/03/2009

di Antonella Fracchiolla

Definizioni, caratteristiche tecniche, implicazioni e applicazioni, e ancora le differenze tra software libero e open source, accanto alle licenze creative commons e alle problematiche legate al diritto d’autore sul web.

Tra i seminari e workshop inseriti anche quest’anno nel ricco programma di Cortoons, Festival Internazionale dei Cortometraggi di Animazione, quest’anno alla sesta edizione nel teatro Palladium dell’Università Roma Tre, anche l’incontro dedicato al software libero, che nel nostro paese suscita forte interesse e ha molti adepti. Il software libero porta con sè anche un apparato concettuale e filosofico, e nel corso del seminario se ne è parlato come di artefatto cognitivo, perché induce schemi mentali e modelli di conoscenza. Un’occasione per precisare davanti al pubblico di appassionati e studenti, che il concetto di free software ha a che fare con la libertà e non con la gratuità del software. Libertà, conoscenza, cooperazione sono le parole d’ordine del software libero, contro la concezione di software proprietario che di tutto questo è l’antitesi, e in qualche modo, è stato detto nel corso del seminario al Palladium, inquina la rete, inducendo relazioni non paritetiche. Della diffusione e promozione del software libero nel nostro paese si occupa da anni un’associazione fondata esclusivamente con queste finalità.

Dirette tv senza silverlight e moonlight

Io Leggo copyleft!

Io Leggo copyleft!
Io leggo! III edizione
INCONTRI & CONTAMINAZIONI
21 – 22 Novembre 2008
Via di Pietralata, 159 (ex lanificio) – Roma

Leggi il comunicato stampa in .pdf

:::: www.ioleggo.info :::
:::: info@ioleggo.info :::
::: 06 27 800 534 ::: 06 27 800 534 :::

Io Leggo copyleft!
Due giorni dedicati al mondo del copyleft, dalla letteratura agli audiovisivi.
A partire dalle ore 18.00 incontri e seminari con autori, editori, operatori e diffusori nel campo delle licenze “Creative Commons”. Di seguito il programma … Continua »

“Un pinguino va… alla Città dell’Altra Economia”

la “c” rovesciata del copyright

L’Associazione Temporanea di Imprese “Comunicazione Aperta”, costituita dalla società cooperativa Binario Etico, dall’associazione Linux Club e dall’associazione Altre Visioni, è lieta di comunicarvi che sono aperte le iscrizioni ai corsi di informatica sul sistema operativo GNU/Linux, sul Software Libero e sulla suite per ufficio OpenOffice.

Dove

I corsi si terranno presso la Città dell’Altra Economia, in largo Dino Frisullo, zona Campo Boario (ex-mattatoio di Testaccio), nello spazio “Comunicazione Aperta”.

Quando

I corsi avranno inizio entro la fine di aprile, al raggiungimento del numero minimo di partecipanti.

Orari

Mercoledì e Venerdì dalle 19 alle 21.

Per maggiori informazioni su programmi, costi e modalità d’iscrizione:
web: www.binarioetico.org
mail: comunicazioneaperta@cittadellaltraeconomia.org
tel: 349 6112994 dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 18

Il Diritto d’Autore nel Web 2.0

CULTURA LIBERA, SOCIETÀ LIBERA (Il Diritto d’Autore nel Web 2.0)

Il prof. Arturo Di Corinto docente di Comunicazione Mediata dal Computer della Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”

presenta:

Cultura Libera, Società Libera
(Il Diritto d’Autore nel Web 2.0)
a cura di
Marco Scialdone
con la partecipazione di Deborah De Angelis, Lorenzo De Tomasi, Ermanno Pandoli e Guido Scorza

“Dobbiamo a Thomas Jefferson l’idea di biblioteca pubblica e il diritto di prendere in prestito un libro gratuitamente. Questo grande antenato però non aveva previsto la possibilità che 20 milioni di persone potessero accedere elettronicamente a una biblioteca digitale e consultarla senza alcuna spesa” (N. Negroponte, Essere Digitali, Sperling & Kupfer editori, 1995, pag. X). Non sarebbe possibile descrivere in altro e migliore modo la forza dirompente della Rete. La dematerializzazione dei supporti della conoscenza ha aperto una nuova era nella storia dell’umanità, un’era caratterizzata dal progressivo passaggio dagli atomi ai bit con il conseguente abbattimento dei costi legati al trasporto. Privata della zavorra materiale, l’anima della conoscenza è in grado di diffondersi senza confini, in un incessante confronto di contenuti. In questo scenario viene da chiedersi quale ruolo sia ancora in grado di recitare la normativa in materia di diritto d’autore nella sua tradizionale impostazione, riassumibile nell’espressione “tutti i diritti riservati”. La domanda che allora occorre porsi è: quei diritti sono ancora o, meglio, debbono ancora essere tutti riservati? Obiettivo del corso, pertanto, è consentire agli studenti di elaborare una conoscenza critica sul rapporto tra la normativa in materia di diritto d’autore e la libera fruizione del sapere, nonché di comprendere l’importanza dei beni comuni (“commons”) informazionali per lo sviluppo di una società libera. Continua »

Open Source al servizio del giornalismo grassroots

PRESENTAZIONE DEL PORTALE DI INTEGRAZIONE NEWS -ITALY.ORG
SAPIENZA UNIVERSITA’ DI ROMA
AULA WOLF
29 FEBBRAIO 2008 ORE 15,00

Il progetto E.USIC, proposto dal Dipartimento di Sociologia e Comunicazione e finanziato dal Ministero del Lavoro nell’ambito degli interventi per la formazione degli Italiani residenti in Paesi non appartenenti all’Unione Europea, ha realizzato un innovativo portale (www.i-italy.org) basato su di una comunità virtuale bilingue, di carattere giornalistico, dedicato alla collettività italiana in America, nonchè agli americani interessati all’Italia. La rete in tal modo promuove il confronto tra i iversi sistemi giornalistici, italiano e americano, con l’obiettivo di diffondere negli USA una conoscenza più approfondita del nostro paese.
Per raggiungere tale obiettivo un team di esperti ha realizzato per il progetto un innovativo software Open Source per la costruzione e il management di portali giornalistici multimediali che partono dai blog degli utenti, applicando la filosofia del
Citizen Journalism, ed integrano scrittura, audio, video e foto in sinergia con i più noti Social Spaces esistenti: You-Tube, Flickr, Amazon, MySpace, Facebook.
Il seminario, al quale parteciperanno esperti accademici, imprenditori e giornalisti, intende presentare il portale, il software di gestione (che a fine progetto sarà liberamente disponibile su internet), e riflettere sulle profonde modifiche che il
sistema dei media italiani, in patria e all’estero, sta vivendo a seguito dell’integrazione tra news giornalistiche tradizionali e autoproduzione degli utenti.
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