
Free Hardware Foundation
19 settembre
La FHF partecipa all’assemblea nazionale di Wikimedia a Roma presso il CATTID-Sapienza Università di Roma
5-7 ottobre
La FHF partecipa all’Internet Governance Forum Italia di Pisa presso l’IIT-CNR
15 novembre
La FHF promuove Creatività, Cooperazione, Condivisione II a Roma presso la Città dell’Altreconomia
Pubblicato da
Arturo Di Corinto, il
30 agosto 2009
Categorie: Diritti digitali
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La beffa di Italia.it
Arturo Di Corinto
Per L’Espresso del 20 agosto 2009
Se gli albergatori abruzzesi si aspettavano un rilancio della stagione turistica grazie a un portale capace di attrarre visitatori nel nostro paese, dovranno ricredersi. Il mastodontico progetto di Italia.it continua a slittare nonostante la promessa celerità del ministro al Turismo Michela Vittoria Brambilla. Il nuovo progetto, che dovrebbe far dimenticare lo spreco di denaro pubblico operato finora (58 milioni di euro a tre anni dalla nascita), presentato di recente dalla Rossa padana, non fa che raccogliere lamentele.
Il sito, copiato pari pari dal portale Spain.info, ma senza i filmati, le foto, i documenti, e i servizi interattivi dell’omologo spagnolo, è ancora in fase “beta”. Al Ministero promettono che la versione definitiva dovrà aspettare ottobre – per inciso, appena passata l’alta stagione turistica – e solo entro la fine dell’anno sarà riempito di contenuti “promocommerciali”, quando, grazie all’implementazione di social network e servizi B2B e B2C, diventerà la porta virtuale del Belpaese.
Però anche volendo credere alle promesse, il progetto già parte male. Ad esempio, il sito non rispetta le norme sull’accessibilità dei siti web volute dal precedente governo Berlusconi; scoraggia chiunque dal diffondere i (pochi) materiali presenti sul sito, ignorando una elementare regola del marketing al tempo di Internet; rimanda a siti e servizi esterni rigorosamente in lingua italiana per pianificare il proprio viaggio dalla Germania o dal Giappone. Se è inutile chiedersi come questo governo non rispetti le sue stesse leggi, alle dieci domande sul futuro del portale che Altroconsumo ha rivolto al ministro (che si fa negare) se ne potrebbe aggiungere un’altra: può un popolo di artisti, inventori e trasmigratori, accontentarsi di Italia.it?

presentazione italia.it
Pubblicato da
Arturo Di Corinto, il
20 agosto 2009
Categorie: Diritti digitali, Espresso, Pubblica amministrazione
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Quasi un manifesto
Tutte queste cose che vi gonfiano d’orgoglio e vi innalzano al di sopra dell’umanità, vi fanno dimenticare la vostra fragilità, queste cose che custodite armati dietro sbarre di ferro, queste cose che avete rubato spargendo sangue altrui e che difendete versando il vostro, queste cose a causa delle quali mettete in acqua delle flotte che insanguineranno i mari, queste cose per le quali devastate le città, senza sapere con quanti colpi la fortuna vi assalirà alle spalle, queste cose per le quali, spezzati tante volte i legami di parentela di amicizia, di società, tutto il globo fu diviso fra due contendenti, non sono vostre.
Le avete in deposito e aspettano da un momento all’altro un nuovo padrone: o un nemico o un erede con un animo da nemico se ne impossesserà.Chiedi come rendere tue queste cose? Donandole.
Provvedi perciò alle tue cose e garantisciti un possesso sicuro e inalienabile, e non solo le metterai più al sicuro, ma te ne deriverà anche maggior onore.
Queste cose che ammiri, grazie alle quali pensi di essere ricco e potente, finché le possiedi hanno nomi volgari: casa, schiavo, soldi; quando le hai donate sono un beneficio.
Seneca, De Beneficiis
Fonte: http://www.condividilaconoscenza.org/
Pubblicato da
Arturo Di Corinto, il
6 agosto 2009
Categorie: Diritti digitali
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