… catturato da una donna di rara bellezza e di grande cultura, ho deciso anch’io di sposarmi. Lei si chiama Ania Maslova, moscovita cresciuta in Italia.
Il papà è un giornalista, un collega che parla solo russo e francese (sarà dura..), e la mamma, ingegnere, è una campionessa di scacchi (io non ho mai imparato)…
[...] per inciso: di fronte ai russi ti senti sempre piccolo piccolo, sono bravi in tutto.

A proposito, Ania è stata l’unica persona al mondo che mi ha convinto a leggere Tolstoj e Dostojevskij: bellissimi. La amo anche per questo… ma non credo che imparerò mai il russo. Spero che lo farà per me il nostro futuro figlio, Edoardo
..insomma, amici, torno al mio amore per la madre Russia.
La cerimonia avrà luogo presso la chiesa dell’Ara Coeli in Campidoglio, a Roma il giorno 22 settembre 2006 alle ore 17. Alle 19 ricevo gli invitati a Villa Livia, un ameno luogo sull’Appia Antica.
Agli amici e ai parenti invitati fornisco di seguito la cartina.
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